CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 2/10/2014 n. 4913

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In merito alla applicazione dell’art. 83 co. 4 del d.lgs. 163 del 2006 (Codice dei contratti) anche alle concessioni di servizi, esse possono essere affidate solo all’esito di una procedura caratterizzata dalla predeterminazione dei criteri selettivi.
Infatti, l’art. 30 dispone che: “La scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all’oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi”; pertanto, sebbene la normativa comunitaria abbia tendenzialmente escluso dal proprio ambito le concessioni di servizi, le stesse non si sottraggono al rispetto dei principi fondamentali del Trattato tra i cui corollari si apprezza proprio quello della predeterminazione dei criteri selettivi. Strumento, quest’ultimo, indispensabile per assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità.

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