Contratto di servizio, tariffe, trasparenza e tutela dei consumatori

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Avv. Daniela Anselmi

In occasione di:
OPTIME – Formazione Studi e Ricerche
“Il nuovo Testo Unico dei Servizi Pubblici Locali”
Milano, 21-22 marzo 2016


1. Il contratto di servizio

Il contratto di servizio costituisce lo strumento mediante il quale l’ente affidante, da un lato, e il soggetto affidatario, dall’altro, disciplinano i rapporti tra loro intercorrenti. Si tratta di una particolare tipologia negoziale rientrante nell’ambito dei contrati conclusi con la P.A.

L’istituto del contratto di servizio viene disciplinato nel nuovo decreto legislativo sui servizi pubblici all’art. 21. Si tratta tuttavia di un istituto già contemplato, sebbene in modo meno dettagliato, dalla disciplina attualmente vigente. Si deve fare riferimento a proposito all’art. 113 e 113 bis del Testo Unico sugli Enti Locali (d.lgs. 267/2000), nonché all’art. 2 comma 461 della legge 244 del 2007 (finanziaria 2008).

L’art. 113 co. 11 del TUEL dispone, infatti (e così disporrà fino all’entrata in vigore del nuovo testo unico che prevede l’abrogazione di tale articolo): “11. I rapporti degli enti locali con le società di erogazione del servizio e con le società di gestione delle reti e degli impianti sono regolati da contratti di servizio, allegati ai capitolati di gara, che dovranno prevedere i livelli dei servizi da garantire e adeguati strumenti di verifica del rispetto dei livelli previsti”

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