Tar Sicilia-Catania, sentenza 4 dicembre 2017, n. 2806

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La pronuncia ribadisce il principio, stabilito dalla giurisprudenza maggioritaria, per cui la notifica effettuata alla amministrazione resistente a un indirizzo PEC non contenuto negli specifici registri appositamente individuati dalla legge (nello specifico, il Registro PP.AA. tenuto dal Ministero della Giustizia) determini l’inammissibilità del ricorso attesa l’inconfigurabilità di un errore scusabile (cfr. nello specifico T.A.R. Basilicata sentenza n. 607/17) tenuto conto che “incombe sul ricorrente l’onere di verificare (sempre) se l’eventuale recapito indicato dall’Amministrazione sul proprio sito sia utile non solo per l’accettazione della corrispondenza proveniente dall’utenza, ma anche ai fini della notificazione dei ricorsi in vigenza del c.d. “Processo Amministrativo Telematico”: né tale attività si appalesa di speciale difficoltà, risolvendosi la stessa nella consultazione dei registri all’uopo individuati dalle disposizioni di riferimento innanzi richiamate”.

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